Qui è nata la DOC

Celebrazione dei 50 anni della DOC
Il primo firmatario della legge che regola la qualità dei vini italiani fu il casalese Paolo Desana.

Logo Cinquantenario della Doc

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La dizione “DOC”, letteralmente “Denominazione di Origine Controllata” riferita all’insieme di norme che regolano i vini di qualità italiani, nel tempo, quasi cinquant’anni, si è trasformata in un vero e proprio aggettivo qualificativo che ormai nel lessico comune va a contrassegnare una persona, un oggetto, un luogo, un settore come assicurazione di stile, classe ed alta qualità. Non poteva quindi avere un successo maggiore la legge che le ha istituite, la ormai “storica” 930, di cui fu relatore al Senato della Repubblica e primo firmatario il casalese Paolo Desana, che riuscì a farla approvare nel luglio del 1963 proprio al termine della sua legislatura dopo l’elezione nel collegio Casale – Chivasso nel 1958.

La DOC non sarebbe probabilmente nata qui se qui non avessero operato dalla metà dell’Ottocento gli Ottavi, da Giuseppe Antonio ad Edoardo ed Ottavio, quando Casale era il comprensorio più viticolo del Regno ed il territorio della Provincia di Alessandria contava su ben 170.000 ettari di vigneto e se Paolo Desana, per riuscire a tradurre in legge dello Stato il 15 luglio del 1963 (con 28 anni di ritardo dai francesi!) la normativa delle Denominazioni di Origine Geografiche, non avesse potuto attingere a quello da lui definito “L’impegno parlamentare monferrino”, ovvero alla storia delle proposte sulla tutela dei vini di qualità a partire dal 1888 ( on. Bertana, Mensio, Morini), al 1914 con Edoardo Ottavi, al 1919 con Arturo Marescalchi e la sua proposta di legge di tutela dei “Vini Tipici”.

Molte le iniziative organizzate dal Comitato per il Cinquantenario della DOC (1963-2013) all’interno delle attività del Circolo Culturale “Ottavi” presieduto da Andrea Desana, per celebrare questa importante ricorrenza, a cui il Festival Bacco&Bach ha dato il suo contributo e sostegno.

Nel dicembre 2015  il “Comitato Casale Monferrato Capitale della DOC” per la realizzazione di un centro permanente di ricerca e documentazione sulla DOC; sulla civiltà e la cultura del vino, sul patrimonio materiale e immateriale del territorio, sul paesaggio del Monferrato Patrimonio Unesco.
Il Comitato è il conseguente sviluppo di un lungo periodo di collaborazione e condivisione di progetti da parte di un gruppo di persone e realtà associative del territorio, nato dalle celebrazioni del cinquantenario della Doc del 2013, che ha realizzato moltissime attività e di cui il Festival diventa lo strumento privilegiato per la diffusione e la promozione del Comitato stesso, della cultura della Doc e del Monferrato Patrimonio Unesco.

Per maggiori informazioni: Museo della DOC