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PETER SPADA E LA POESIA VISIVA

7-15 ottobre _ Moncalvo
Peter Spada e la Poesia Visiva
Bottega del Vino e Camminamenti dei bastioni dell’antico Castello

“Ho voluto leggere dentro, sentire dentro, ascoltare dentro, chiudermi dentro, sognare dentro le A, le B, le C, le D, … le X, le Y, le Z.
(…) Mi sono sentito affondare nel frastuono, nella dolcezza, nell’inutile di ogni sillaba che incastra ogni parola in un suono.” …. Peter Spada

A cura di Simona Cici e Ima Ganora

Inaugurazione: 7 ottobre ore 17.00

Finissage con performance artistica: 7 ottobre – ore 17.00

Orari apertura: sabato e domenica 10.00-13.00/15.30-19.30 _ da lunedì a venerdì su richiesta (347.5155213)



“Ho voluto leggere dentro, sentire dentro, ascoltare dentro, chiudermi dentro, sognare dentro le A, le B, le C, le D, … le X, le Y, le Z. Ho trovato le origini, ho scoperto la fine, sono rimaste parole che infilano spazi e numeri che cantano in curve misteriose e si perdono sui sentieri dell’irreale. Ho rubato un attimo ad una formula perduta sull’asse che porta il mio pensiero all’infinito. Mi sono sentito affondare nel frastuono, nella dolcezza, nell’inutile di ogni sillaba che incastra ogni parola in un suono.” …

 Peter Spada

 

Peter Spada 

L’artista Peter Spada, nato a Giarole nel 1936, fin da bambino mostra una spiccata predisposizione verso la pittura: questa la molla che lo spinge nel 1958 a fuggire a Parigi, abbandonando a pochi esami dalla laurea la Facoltà di Economia e Commercio impostagli dal padre. Nella capitale francese frequenta l’ “Ecole d’Art Moderne” e i movimenti d’avanguardia di pittura e letteratura, spronato da Jean Paul Sartre a coltivare l’altra delle sue passioni: la poesia. Al ritorno in Italia si stabilisce ad Alessandria dove fonda il “Gruppo degli Arcangeli”; pochi anni dopo aderisce al gruppo “Il Cenacolo” di Casale Monferrato, continuando ad esporre in personali e collettive in tutto il Nord Italia. Sono gli anni in cui pubblica la sua prima raccolta di poesie e in cui si avvicina a Lucio Fontana e Roberto Crippa, fino all’entrata in permanenza nella Galleria Internazionale di Arti Visive “La Darsena” di Milano, nel 1970. A metà degli Anni ’70 inizia una serie di viaggi di ricerca, che lo porteranno soprattutto in Africa, di cui riporterà una testimonianza poetica che è grido d’amore e di magia. Sul finire degli anni ’70 si lega all’ambiente artistico torinese, esponendo in personali e collettive di rilievo. Sono gli anni in cui realizza la serie di opere grafiche “Poesie Visive”. Continua a pubblicare poesie, e dopo la metà degli anni ’80 approfondisce nuove tecniche pittoriche, approdando ad una espressione artistica “neo-informale”, per arrivare a fine anni ’90 ad una sua reinterpretazione dell’espressionismo astratto. Muore a Giarole nel 2003.